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Sabato 28 luglio: Olympos
Per un giorno lasciamo stare il mare e ci dedichiamo alla visita di Olympos, un villaggio situato all'estremità settentrionale dell'isola, arrocato tra le montagne. L'isolamento del villaggio dato dall'assenza di vie di comunicazione lo ha praticamente fermato agli inizi del 1900 e la visita
si trasforma in un viaggio nella Grecia di inizio del secolo scorso. Qui i mulini a vento macinano ancora il grano ed il greco è la seconda lingua per la popolazione principale, gli anziani, battuto dal nostro italiano. Ciò è alla occupazione italiana che dal 1912 al 1945
instaura scuole italiane sull'isola e durante il fascismo relega l'insegnamento del greco come materia secondaria.
Per raggiungere Olympos prendiamo un traghetto che da Pigadia ci porta, dopo 2 ore di navigazione, al porto di Diafani. Da qui un autobus ci porta al villaggio.
Olympos viene fondato nel XV secolo dagli abitanti delle coste per sfuggire alle incursioni dei pirati saraceni. Per nascondere al meglio il villaggio, le facciate delle case sono dipinte solo dal lato che guarda le montagne, mentre i lati rivolti verso il mare sono state lasciate con i mattoni a vista in modo tale
da confondersi con le rocce dei monti.
Nel tardo pomeriggio l'autobus ci riaccompagna a Diafani e alle successive 2 ore di navigazione verso Pigadia ed Amoopi.
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